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Il Papa telefona a casa di un ragazzo distrofico "Sono Francesco e vorrei incontrarla"

Michel, un 15enne di Pinerolo, ha ricevuto questa mattina la chiamata dal Pontefice. Il ragazzo che soffre di distrofia muscolare aveva scritto una lettera al Vaticano appena due giorni fa

Papa Francesco chiama Micheal un ragazzino di 15 anni che soffre di distrofia muscolare „Una chiamata davvero singolare, di quelle che non capitano certo tutti i giorni. E così anche Michel, un ragazzo di 15 anni di Pinerolo che soffre di distrofia muscolare, potrà dire ai suoi amici e ai suoi genitori: “Papa Francesco mi ha chiamato per sapere come sto. E mi ha persino chiesto di incontrarlo”. E' quanto successo questa mattina alle ore 12.10 ad un giovane che solo due giorni fa aveva scritto in Vaticano, una lunga lettera indirizzata proprio al Pontefice.

 Papa Francesco chiama Micheal un ragazzino di 15 anni che soffre di distrofia muscolare
„E il Papa stesso non si è fatto alcun problema ad alzare la cornetta e a chiamare il 15enne, oggi sulla carrozzina a causa di gravi problemi di deambulazione. “Non mi sono emozionato molto – ha raccontato un sorridente Michel -. Papa Francesco mi ha messo subito a mio agio, non vedo l'ora di poter mettere questa mia storia su Facebook, per farla sapere a tutti i miei amici”.

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Papa Francesco telefona ad un ragazzo di Pinerolo ammalato di distrofia muscolare

14 settembre 2013

Il cellulare è squillato alle 12:10 di questa mattina. «Sono Papa Francesco. Vorrei parlare con Michael». A rispondere è la mamma che, tra stupore e incredulità, passa il telefono al figlio. «Mi ha chiesto come stavo. E anch’io ho chiesto a lui se stava bene». Poi una chiacchierata di dieci minuti. Il papa incoraggia Michael, ma non solo.  «Gli ho parlato come si parla ad un amico». Il contenuto della telefonata però è “privato”. Tra lui e il papa. Al termine  papa Francesco invita il ragazzo ad andare a trovarlo a Roma».

Ad interessarsi del caso di Michael, quindicenne di Pinerolo, ammalato di distrofia muscolare, è Raffaele De Sactis, presidente dell’associazione “Santa Monica” che si occupa di minori e adulti svantaggiati e in difficoltà. «Michael aveva tre desideri – racconta De Santis che vive a Moretta, in provincia di Cuneo – conoscere i giocatori del Milan, la sua squadra del cuore, incontrare Papa Francesco e parlare con Silvio Berlusconi per chiedergli un aiuto nell’acquisto di un mezzo che gli permetta di spostarsi». L’incontro con i suoi beniamini del pallone è avvenuto lo scorso anno. Poi, quest’anno la richiesta di poter incontrare il Pontefice. «Con una lettera indirizzata a  mamma Antonella monsignor Peter B. Wells ha comunicato l’impossibilità di un incontro privato – spiega De Santis -. Ho tuttavia voluto chiedergli se poteva far fare una telefonata…».

E la telefonata è arrivata. Anche il vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi, oggi pomeriggio ha voluto parlare con Michael che ha conosciuto nella parrocchia Spirito Santo in occasione della cresima. E il viaggio a Roma potrebbe concretizzarsi già in occasione del pellegrinaggio diocesano in programma ad ottobre.

«Resta il problema dell’automezzo – dicono i genitori -. Berlusconi fino ad oggi non ha risposto al nostro appello. Per noi quello del trasporto diventa un problema sempre più grande. Michael è cresciuto e l’auto attrezzata non è più idonea.  Però in questo momento non abbiamo le possibilità economiche per l’acquisto di un nuovo mezzo».

Chi volesse aiutare Michael può contattare l’associazione Santa Monica al n. 339.25.41.807

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